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Pacchetto per il clima e l’energia 2020, importanti progressi dell’UE

Nonostante gli esiti poco favorevoli registrati nelle ultime conferenze sul clima, l’Europa sta facendo registrare importanti progressi per il conseguimento degli obiettivi previsti dal “Pacchetto per il clima e l’energia 2020”. Il Pacchetto costituisce un insieme norme obbligatorie, finalizzate ad assicurare che l’Unione Europea raggiunga i suoi obiettivi in tema di clima entro il 2020. I traguardi previsti dal pacchetto sono tre: decremento del 20% delle emissioni di CO2, miglioramento del 20% dell’ottimizzazione energetica, consumo di energia derivante da fonte rinnovabile pari al 20%. Proprio su quest’ultimo obiettivo, l’Europa sembra aver fatto registrare un risultato virtuoso. Secondo i dati emessi da Eurostat, nel corso del 2018, i Paesi dell’Unione Europea hanno utilizzato il 18% di energia, emessa da fonti rinnovabili. Si tratta di un risultato importante e in costante aumento negli ultimi anni. La quota di energia rinnovabile da consumare di anno in anno è diversa a seconda dei paesi, poiché la cifra richiesta per la riduzione è stata calcolata in modo da tenere conto della situazione iniziale. L’obiettivo per Malta è fissato al 10%, mentre la Norvegia si attesta al 67,5%. La situazione dell’Italia, invece, mostra un trend negativo. Per l’Italia era stata fissata una quota di consumo del 17% derivante da energie rinnovabili. Quota che ha superato, anche se nel 2018 il consumo dell’energia rinnovabile nel Belpaese si è ridotta dello 0,5%. Effettuando un bilancio collettivo della situazione per tutti i paesi dell’Unione Europea, stando ai dati diffusi, si può notare come il trend più virtuoso sia stato segnato dai Paesi scandinavi, che hanno superato la quota – obiettivo fissata per il 2020. Un buon percorso è stato fatto registrare anche da Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca ed Estonia; l’Italia sta riassestando la sua posizione. Altrettanto non si può dire per Francia ed Olanda, i paesi più lontani dal raggiungimento dei programmi previsti nel Pacchetto per il clima e l’energia 2020. L’Olanda ha come obiettivo il consumo di energia da fonte rinnovabile attestato al 14%, ma il trend fatto registrare fino ad ora è fermo al 6,6%. La Francia si è arrestata al 6,4%, ma la quota – obiettivo prefissata è del 23%. I due paesi hanno un anno di tempo per far registrare significativi passi in avanti in tema di consumi derivanti da fonti energetiche rinnovabili. Nonostante i ritardi o i default riportati da alcune nazioni, nonostante le aspre polemiche che animano i dibattiti a distanza tra Donald Trump e Greta Thunberg, il 2018 ha mostrato un importante passo in avanti ed un impegno concreto dell’Unione Europea in tema di clima ed emergenza ambientale.

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